XY
Scatoline #24 / Siamo combinazioni di lettere in continua modificazione, corpi diversi alla ricerca del nostro senso: lo raccontano con parole e disegni Lù Casini e Caterina Di Paolo.

Ehilà, eccomi con una nuova puntata delle Scatoline x Linguetta!
In alcuni dei laboratori di lettura che faccio con le scuole medie arrivo (in classe o in biblioteca) con un bel carico di libri dei più diversi formati, pesi, dimensioni, tipi, generi, forme.
E ragionando sulla parola ‘libro’, diventa evidente che quell’unica parola contiene un incredibile numero di possibilità di essere libro.
Un libro è come una persona: multiforme.
E anche se è la forma esterna del libro, con la sua copertina, i suoi colori, i paratesti ad attrarci quando lo vediamo, è solo infilandoci dentro che riusciamo a capire che cosa contiene davvero.
Ecco, funziona allo stesso modo con le persone che incrociamo in ogni momento delle nostre vite: all’inizio è l’impressione che ci guida, poi però succede che dobbiamo conoscerle. O come dice benissimo Lù Casini nelle parole a tutta pagina della Scatolina:
Oltre i geni
Quando andavo alle elementari e ho sentito per la prima volta nominare il DNA nella sua forma più estesa, mi sembrava di essere entrato in possesso di una formula magica: acido desossiribonucleico.
Una specie di cantilena da ripetere come i versi di una poesia, da “far girare in bocca come una caramella” direbbe Gianni Rodari. Una catena lunghissima di lettere che rispecchia quella lunghissima macromolecola che contiene tutte le informazioni fisiche su di noi.
Una serie di istruzioni installate nel nostro corpo, che ci vengono trasmesse da chi ci concepisce e che se le srotolassimo avremmo “un filo capace di andate dalla Terra alla Luna per ben seimila volte!”.
Per ogni corpo una sequenza genetica diversa, una persona unica.
Eppure il DNA non ci esaurisce, è solo la combinazione di caratteristiche visibili che nascondono il senso di chi siamo, spesso anche a noi stessə.
Come con le parole sfuggenti, non è sempre facile trovarsi e trovare il modo di mostrarsi: c’è chi riesce subito, chi ha bisogno di più tempo, chi sperimenta cercando il modo più confortevole di abitarsi.

Espandere XY
Quella lettera a forma di imbuto è una portatrice di informazioni mascoline per l’embrione, mentre nell’embrione femminile sono presenti cromosomi XX.
Eppure queste lettere che compongono i caratteri sessuali di una persona sono soltanto una base, una struttura fisica modificabile per chi decideremo di essere, cioè persone in continua espansione. Allora, proviamo a espandere queste due lettere XY anche con i tre consigli di lettura, visione, ascolto di Lù Casini e Caterina Di Paolo.
Lù Casini1
None of the above: reflection of life beyond the binary di Travis Alabanza - un libro che ho letto all’inizio della mia ri-scoperta di genere e che apre gli occhi su molti pensieri / usanze comuni che la nostra società ha sul binarismo di genere. Inoltre, esplora il filo conduttore fra transfobia, razzismo e sessismo, uno dei libri più intersezionali che abbia mai letto.
Fra le serie tv posso suggerire la classica Love, Simon, e poi Sex education, Pose e Queer as folk: le ultime tre esplorano tutte il mondo, le difficoltà e le gioie di persone queer, trans e non binary. Le ho messe in ordine per età consigliata in quanto nell’ultima ci sono molte scene di sesso.
Tra i film mi viene da suggerire Pride ma anche il documentario Paris is burning. Il primo racconta la storia dei primi movimenti pride, mentre il secondo del mondo ballroom nato dalle comunità nere e latine queer.
E aggiungo anche un consiglio podcast: qualsiasi podcast, intervista o spettacolo di Alok Vaid-Menon. Alok ha una estrema profondità e gentilezza nell’affrontare qualsiasi tematica queer con un occhio intersezionale.
Suggerisco due canzoni:
Principe Regina dei Queen of Saba.
Indigenous Cosmology di Bobby Sanchez.
Caterina Di Paolo2
Play with fire di Nicoz Balboa. Nicoz è un fumettista e tatuatore che amo molto, che in Play with fire racconta la sua transizione nella forma di un diario punk. Mi smuove sempre tanto il suo modo dritto, tenero e sfaccettato di raccontare una cosa intima come il rapporto con il corpo e l’identità di genere; trovo anche stupendo il suo stile luminoso e libero.
La prima cosa che mi è venuta in mente credo sia una sorta di imprinting per la mia generazione: la serie animata L’albero della vita, a cui i miei genitori mi misero davanti quando cominciai a fare domande su come nascono i bambini. Ricordo che in quel cartone si spiegavano anche i cromosomi, e che gli orsacchiotti antropomorfi protagonisti suscitavano in me un misto di tenerezza e inquietudine (non penso di essere stata la sola a provarlo).
Is it my body? dei Sonic Youth. Perché – almeno per me – una domanda che riguarda il corpo (e per estensione i cromosomi) è: quando vogliamo conoscere davvero qualcuno il corpo è un ostacolo da superare o forse ci dice qualcosa di quella persona? Il corpo è una pagina bianca o un limite di cui non siamo neanche pienamente consapevoli? E quindi, per dirla con Kim Gordon: have you got the time to find out who I really am?
P.S.
I consigli musicali li trovate riuniti in una playlist su Spotify che si popola di due canzoni ogni due settimane: si chiama Scatoline x Linguetta, ma ci aggiungo pure i consigli di chi legge questa newsletter – scrivetemi pure nei commenti o via mail.
Mi sa che è tutto, noi ci vediamo alla prossima Scatolina!
Che uscirà venerdì 14 novembre, alla scoperta della parola ZAMPA, scritta da Francesca Matteoni e illustrata da Prisca Milanese.
E che sarà anche l’ultima parola di questo viaggio all’interno delle Scatoline effequ, ma ci sarà puree una puntata speciale per chiudere questo spin-off di Linguetta.
Lù Casini si occupa di ricerca scientifica e divulgazione, concentrandosi principalmente su alternative alla carne animale e sulle patologie legate al cuore. Su Instagram la trovate come @lucasini_phd.
Caterina Di Paolo è illustratrice, grafica e redattrice freelance. Su Instagram la trovate come @cateoctopuss.







